
Rieccoci...ancora non vi dico se avete indovinato o no...lo scoprirete strada facendo :D
Questa è la prima parte ed è ancora di Eloise...la seconda...vedremo :D
"Dai, El, per piacere"
"ODDIO! A parte che odio quando mi chiami El e poi sono due giorni che mi stressi con questo zio ricco!"
"Per forza, ancora non mi hai risposto"
"perchè ancora non ho deciso..."
Eloise si era alzata da tavola diretta verso l'esterno con il portatile sotto braccio. Era stufa di sentire la cantilena di Lars 'e fingi di essere la mia ragazza, per favore aiutami, che vuoi che sia per un paio di settimane,bla bla bla...'
Ok, non era certamente il rapporto più stabile del mondo, però c'era Don e lei non lo poteva ignorare. Ok, quasi sicuramente non sarebbe neanche mai sfociato in niente di serio, in fondo lei mica l'amava...ma per il momento Don era proprio ciò che le serviva, così per divertimento. in più era il suo capo e se avesse mandato tutto a puttana magari ci avrebbe rimesso persino la sua carriera, probabilmente avrebbe dovuto pensare a tale eventualità prima di imbarcarsi in questa assurda e strampalata relazione.
"Fallo per me", l'aveva di nuovo implorata l'amico guardandola con i suoi occhi da cerbiatto martire.
"Ci penso su, ok?! FORSE!"

Non aveva badato alle insistenze pedanti di Lars e si era diretta verso il tavolinetto in giardino. Aveva bisogno di calma e relax...ma soprattutto aveva bisogno di concetrarsi sul suo articolo.
Il suo lavoro per lei era importante e ci si dedicava anima e corpo. (nessuna battuta su Don xD)

Lars aveva continuato a tempestarla con la sua richiesta per i seguenti due giorni e Eloise, sebbene in cuor suo avesse già scelto, aveva aspettato fino all'ultimo minuto per dire a lars se lo avrebbe aiutato o meno.
la mattina dell'arrivo ancora non aveva detto niente e Lars non aveva aspettato neanche che uscisse da camera sua per andarle a chiedere, una volta per tutte, cosa diavolo avesse deciso.
"Allora, tra meno di due ore mio zio arriverà qui convinto che troverà anche la mia fidanzata...potrò dire che sei tu o no?!"
"Si, lars, va bene...farò la tua fidanzata, contento?!"
"Eddai el....Co-come?? hai detto di si?!"
"Si, ma se mi richiami di nuovo El cambierò idea!"
"ELOISE ELOISE! grazie grazie grazie!"

Due ore dopo, puntuale come un orologio svizzero, il famoso zio, henry Crime, si era presetato alla loro porta...assieme a lui una moretta molto avvenente che si dichiarava ufficialmente la sua segretaria.
Già, perchè il signor Henry Crime aveva deciso di unire l'utile al dilettevole e aveva approfittato della visita al nipote per sistemare delle faccende di affari.
Lars era uscito per primo ad abbracciare lo zio, era un signore basso e tarchiato dall'aria simpatica e bonaria...le parve quasi strano che un tipo così potesse fare il ricatto del 'o ti sposi o addio eredità'.

"Vieni zio, voglio presentarti la mia ragazza...Eloise Carter"
L'uomo dai capelli argentei si era subito voltato verso di me mostrando un sorriso a 35 denti, "Eloise, mia cara, finalmente ho l'onore di conoscerti! non sai quant'è che aspettavo quest'incontro ma questa capra del tuo fidanzato ti teneva più segreta del santo graal"
"ahah, Lars è fatto così...con lui è sempre una sorpresa."

"Oh, ci tengo a precisare che non voglio essere di alcun incomodo! Potrete continuare la vostra vita amorosa tranquillamente...sarà come se non ci fossi, non voglio ci siano imbarazzi e quindi, se vi va di scambiarvi qualche coccola, sentitevi a vostro agio! Vi vedo rigidi come stoccafissi, perdiana!"
"Oh, non si preoccupi signor Crime io e Lars siamo una coppia molto...", riservata avrebbe detto se Lars non l'avesse abbracciata interrompendola "...molto unita zio...e ci fa piacere che tu ce lo dica perchè noi due non possiamo stare neanche un secondo senza scambiarci qualche tenerezza, vero tesoro?"
Eloise lo aveva fulminato con lo sguardo accompagnando l'occhiata inceneritoria assieme ad un pizzicotto sul fianco che fece sobbalzare Lars prima di esporre un sorriso ed annuire con la testa

"Benissimo! qual'è la nostra stanza?!"
"Co-come?! non avevate prenotato a.."
"Nella nostra cameretta per gli ospiti...un giorno sarà la camera dei bambini, vieni zio seguimi!"
Lars si era subito fatto a fianco del signor Crime e lo stava accompagnando in quella che, in realtà, era la camera di Lars.
"E la signorina dove dormirà?", aveva domandato Eloise a denti stretti.
"Oh, io ho prenotato nell'hotel del posto"
"capisco".
Un'ora dopo henry era tappato nella camera di Lars a riposare ed Eloise aveva deciso di infilarsi la tuta e andare a correre, doveva scaricare i nervi.
"Ehy! Ehy", il richiamo di Lars...in quel momento avrebbe voluto ucciderlo.

"EHY! Vuoi fermarti!"
Ed Eloise obbedì fermandosi di scatto e voltandosi furibonda verso di lui, "come ti è venuto in mente?!? E tu dove dormiresti di grazia?!?"
"Pensavo fosse scontato che dormisse qui"
"No, non lo era idiota! E ora dovremo dividere il letto?!?"
"No, mi potrò accontentare di dormire in un sacco a pelo sul pavimento"

"e secondo te ti lascierò spaccarti la schiena sul pavimento? lo meriteresti ma sono troppo buona"
"Eloise...solo per due settimane"

Essia, solo per due settimane.
La sera aveva cucinato tutto quanto lei mentre Lars aveva accompagnato zio Henry a visitare Riverview.
La sera cenarono tutti assieme, segretaria compresa, e una volta terminato si eravano trasferiti su divani e poltrone per parlare.
Conversazione che era vertita per quasi tutto il tempo sul loro matrimonio fasullo.
"Ragazzi, insomma...avete idea di sposarvi e siete così distanti...ripeto che mi fa piacere se vi coccolate un pò!"
Eloise maledì quella sua mania di avvicinarli mentalmente, possibile che facesse di tutto per metterli invece a disagio?!

Lars, da parte sua, si adoperava per accontentare lo zio in qualsiasi cosa ed eccolo che subito gli si era appiccicato addosso.
La cosa che più la innervosiva è che quando lui la sfiorava si sentiva pervadere da un picolo brivido e non poteva sopportare di pensare a questo con il suo migliore amico.
"Oh, Signor Crime davvero non deve preoccuparsi...vostro nipote Lars è anche fin troppo caloroso", aveva detto sarcasticamente Eloise guardando torva il caro Lars che parve non badarci.

fortunatamente verso le 23 il signor Henry si era ritirato in camera e Lars aveva seguito Eloise in camera.
"ti fa tanto schifo essere toccata da me?!", la voce di Lars appariva tagliente ed Eloise se ne era subito accorta.
"Non è quello Lars"
"E allora perchè ti irrigidisci neanche ti stesse toccando Jack lo squartatore?!"

"Ma che stai blaterando?!?"
"Allora forza...abbracciami! Vediamo se non ti irrigidisci"
Adesso erano entrambi stesi sul letto...Lars si era avvicinato a lei e l'aveva avvolta con il baccio mentre con l'altra mano afferrava dolcemente la sua
"E' così terribile?"
Eloise preferì non rispondere, si era limitata a guardarlo stranita...in preda a differenti e contrastanti emozioni.

FInchè lui non posò le sue labbra su quelle di lei...
Il cuore di Eloise, anche se non l'avrebbe mai amesso, fece una doppia capriola dentro al petto...

Non ci volle molto, però, che Eloise riprese controllo della situazione. Diamine lui era Lars! E Don dove lo metteva?! Ok, no nera amore, ma lei era una che si era sempre comportata onestamente.
"che significa questa bacio? non c'è tuo zio, non dobbiamo fingere niente!"
Dicendo ciò non aveva lasciato il tempo a lars di rispondere, si era alzata ed era uscita.

La notte l'aveva trascorsa per lo più attaccata al suo portatile intenta a scrivere l'ennesimo articolo di successo.

In ogni caso se Eloise pareva, all'apparenza, non gradire la vicinanza intima di Lars, c'era chi invece ci sperava e che sicuramente avrebbe gradito!
La segretaria, o altrimenti detta Anne.
Infatti non perdeva mai occasione di lanciare a Lars qualche, inequivocabile, messaggino subliminare.

I giorni passavano più o meno tranquilli tra una recita e l'altra.
I pochi momenti in cui Eloise poteva permettersi di essere se stessa era quando era assieme a Lars da sola, per esempio quella sera che, usciti da lavoro, lui le aveva proposto di mangiare un boccone al ristorante dato che suo zio era impegnato in chissà quale riunione.

Era in quei momenti che Eloise si sentiva pienamente a suo agio. Aveva accontonato la storia del bacio e aveva deciso di godersi la compagnia di Lars senza alcuna sega mentale.
La cena era infatti piacevole e scherzosa come lo era sempre stata.
Finchè il cellulare non squillò interrompendo la conversazione che vertava sulle esperienze sessuali disastrose avute in passato.
"Pronto?"
"Eloise, stella, quand'è che ci potremo vedere?"
"Don! Ciao! Che sorpresa sentirti! Quando ci vediamo?...non saprei in questo periodo sono parecchio impegnata"

Lei era ancora al cellulare a parlare tranquillamente con il suo amante, ragazzo o qualunque cosa fosse. Fu in quel momento che all'orizzonte arrivò lei, Anne la segretaria.
Lars si era subitoi alzato per andarla a salutare, fin troppo celermente per i gusti di Eloise che osservava il tutto dalla sua postazione di fianco al tavolo da sparecchiare.
E non era stata nemmeno felice di vedere le fusa di Anne, la gatta morta, che rivolgeva a Lars.

Era stato allora che qualcosa le era scattato
"Ehm..senti Don devo andare, ci sentiamo dopo, ok?!", aveva riattaccato e si era diretta a passo militare verso i due che parevano tubare indisturbati. Cos'era quel fastidio che si sentiva nascere dentro?!?
Senza neanche riflettere si era buttata su di lui adirata "Ci sarei anch'io, nel caso ve ne fosti dimenticati!", nel suo tono si avvertiva cristallina la sua rabbia.

"Mi dispiace, non volevo interrompere", aveva detto Anne con quel suo fastidiosissimo tono svenevole prima di andarsene a cercare un tavolo.
"Ehy, che ti prende?", aveva domandato LArs una volta soli
"Che mi prende?!? Devo fare la parte della tua agazza non della cornuta!!!"

"Dì la verità...sei gelosa?", Lars sorrideva e questo infastidì ancora di più Eloise.
"ma che dici?? Non voglio fare la figura dell'idiota! Non sono quel tipo di fidanzata!"
"ok, El, hai ragione...mi dispiace...io non sarei quel tipo di fidanzato"

"per dimostrarlo farò una cosa...ma tu non devi arrabbiarti!"
Lì per lì non capì cosa volesse dire e si sorprese quando lui la strinse a sè e le catturò le labbra tra le sue.
Quel bacio era diverso dal primo, era meno timido e più ardito...e lei si stupì di quanta foga ci mettesse nel rispondere.

Appena finito lei lo aveva guardato timidamente e si era diretta verso casa.
Lars l'aveva seguita e si era seduto sul divano di fianco a lei.
"Forse dovremo parlare", propose Lars.
"Di questi tuoi baci?"
"Non mi pareva che ti dispiacesse"
Eloise non rispose
"Forse questo significa qualcosa, no?!"
"Non lo so, Lars io non lo so! Tu sei il mio migliore amico e non so perchè diavolo abbia risposto al tuo bacio"
"Forse perchè dentro di te sono altro per te...a me non dispiacerebbe"
Si stava per caso confessando?! Che voleva dire che la finzione avrebbe voluto si trasformasse in realtà?! Non era il momento, lei non poteva decidere in quel momento, dentro di lei si era scatenata una tempesta di emozioni che non riusciva a decifrare.
"Io vado a dormire, sono molto stanca"

Dal canto suo, Lars, aveva deciso di raffreddare i bollenti spiriti sotto una bella doccia. Possibile che Eloise fosse così ottusa da non capire che lui era innamorato di lei praticamente da sempre?!

Nei giorni seguenti ELoise aeva cercato di evitare Lars il più possibile ed aveva passato molto del suo tempo libero a casa dei suoi.
Nicholas era sempre felice del resto di avere con se la sua bambina.
"Ciao papà! mamma dov'è?"
"Guarda chi si vede, la mia bambina! Tua madre Sianna è andata al club del libro..."

Passòla giornata con suo padre a giocare a scacchi e a chiacchierare amabilmente. Avrebbe voluto chiedergli consiglio ma preferì non pensare a Lars almeno per qualche ora così buttò la conversazione su argomenti neutri come lavoro, amici e passatempi.

Poco prima di cena aveva salutato suo padre. Doveva rivedere Don e scoprire che effetto le faceva.
Era più di una settimana che non si vedavano a parte rapidamente a lavoro e forse passare un pò di tempo con lui le avrebbe fatto bene.
Aveva suonato il campanello e attese nervosa che lui si decidesse ad aprire.
5 minuti dopo lui era di fronte a lei.
"El-Eloise! Che ci fai qui?"
"Avevo voglia di vederti"
"Avevi detto che non avresti potuto fino alla prossima settimana!"
Quelle sue domande erano alquanto sospette.
"Dovresti essere contento...chi c'è con te?"
"ma che stai dicendo?!"

"Se non c'è nessuno posso anche entrare in casa!", aveva ribadito in tono di sfida, aveva soprassato Don ed era entrata.
Sulla poltrona c'era qualcuno in effetti...una morettina dai capelli lunghi che l'aveva guardata stranita.
"Ora capisco..."
"Eloise per favore possiamo parlare in privato?"
"Oh, non c'è niente di cui parlare. Tu sei il mio capo e io la tua dipendente. Niente di più e niente di meno"

Se ne era andata ed era sorpresa da se stessa.
Nessuna sofferenza, nessuna sorpresa...come se lo avesse sempre saputo.
In fondo la cosa non la toccava gran che, lei non era mai stata innamorata del DON giovanni di Riverview.
Quando era arrivata a casa Lars dormiva e lei si era stesa a riflettere...si sarebbe aspettata di rimanerci almeno male alla luce di tale scoperta e invece era rimasta impassibile e assolutamente priva di interesse per il tradimento.

Quando la mattina seguente si era svegliata con ancora gli abiti da lavoro adosso. Aprì gli occhi ancora assopiti e si guardò attorno confusa.
Lars era seduto ai piedi del letto.
"Ben alzata El!"
"E tu che fai qui?"
"Ho pensato di portarti un boccone da mangiare...non mi sembravi molto in forma guardandoti!"
"E se ti dicessi che non sono mai stata così bene ci crederesti?!", Eloise si era alzata in piedi ed aveva preso le mani di Lars che adesso era davvero confuso.
"Che significa...?"
"Significa che con Don ho chiuso...lui mi tradiva e sai la meglio? non me ne importa niente...invece quando tu facevi lo scemo con quella Anne...ecco, lì mi son sentita ribollire di rabbia e di gelosia!"
Non ci furono bisogno di altre parole. Lui aveva sorriso e poi era uscito lasciandole il tempo di preparsi

La mattina era proseguita in saluti. suo zio Henry era infatti in partenza e i saluti si erano sprecati.

"Finalmente soli...", LArs aveva chiuso la porta alle sue spalle e si era avvicinato a lei che sembrava sempre più rossa in volta
"Stai per caso arrossendo Eloise Carter?"
"Eddai, non prendermi in giro, Lars"
"Sei bellissima così...quello che hai detto stamattina, lo pensi davvero?"
"Io...si...lo penso davvero"
"Lo sai che mi hai reso felice...ma saremo di nuovo amici?"
"E...se provassimo ad essere ciò che tuo zio pensa che siamo?"

Il bacio di lui fu più eloquente di qualsiasi parola.

"Sai che ti ho sempre amata?"
"No...e non sapevo neanche di amarti io...ma ho scoperto che è proprio così...ti amo Lars Crime!"

Adesso che finalmetne i sentimenti reali erano usciti fuori i due si concedevano a lunghe sessioni di coccole più o meno sensuali...la maggior parte del tempo veniva ora trascorsa nella camera da letto.

5 mesi dopo non c'era dubbio alcuno sul fatto che adesso: Lars Crime ed Eloise Carter fossero una coppia a tutti gli effetti.

I giorni passavano così: baci, lavoro, sesso, bisticci e di nuovo sesso rappaciificatore.
Era quindi indubbio che tutta questa attività fisica orizzontale potesse, prima o poi, portare i suoi frutti.
E i frutti erano infatti in via di maturazione. Se ne accorse una mattina, Eloise, che qualcosa dentro di lei stava cambiando e il pomeriggio aveva dissipato ogni dubbio con un esame...la risposta non arrivò quindi come un fulmine a ciel sereno o impreparato. Eloise aveva cullato quella possibilità in segreto per tutto il tempo fino ai risultatoi e quando vi aveva letto a chiare lettere cubitali, nero su bianco: Positivo. Fece salti di gioia.
Aveva cucinato tutto il giorno addolcendosi di tanto in tanto per accarezzarsi la pancia come volesse esser certa di non stare sognando.
Lars arrivò un pò in anticipo con in mano un mazzo di rose rosse.
"A cosa devo queste rose??"
"Così mi offendi! E' il nostro anniversario!"
Cavolo, presa com'era a fantasticare sulla sua gravidanza che aveva anche dimenticato che quello era un giorno assai speciale.
"Oh...è che ero impegnata a pensare agli esiti dei miei esami"
"Esami?? Che esami??", Lars pareva allarmato.

"Bè...il nostro anniversario non poteva cadere in un giorno migliore..."
"Che c'è? Eloise dimmi cos'hai!"
"Cos'abbiamo vorrai dire...o meglio cosa avremo...sono incinta!"
"Oddio! E' terribile...davv.....co-sa? Incinta??"
"s-si...aspettiamo un bambino"
"WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!Ma questa è una notizia magnifica!!!"

L'entusiasmo aveva preso piede nella coppia.
Lars si era intestardito a voler cambiare casa e trovarne una più grande e accogliente. Eloise Si era ovviamente lasciata trascinare nel vortice e avevano passato il mese a cercare la loro casa dei sogni. A cercare nomi e ha guardare culle e passeggini (come se the sims 3 le offrisse xD).
Anche se non si erano ancora trovati d'accordo sul nome o sulle culle...almeno la casa l'avevano trovata :D

Nella nuova casa le abitudine non erano cambiate...tranne una: Eloise si era data alla ginnastica ancor più seriamente.
"on voglio somigliare a Mody Dick", ripeteva continuamente, "se non faccio niente sarò io la nuova eroina di Dickens!"
E così via con atletica, jogging e palestra.

"E se lo chiamassimo Aristotele?"
"Come scusa?!"
"Dai EL, Aristotele come il grande filosofo!"
"MAI!"
"Galileo?"
"Già che ci siamo potremmo chiamarlo Socrate"
"Eh! perchè no! 'io so di non sapere'..."
"Scordatelo."

Come ogni uomo anche Lars si era bevuto il cervello con l'imminente paternità e passava troppo tempo, secondo Eloise, a fare il cretino con la sua pancia.

Tutto ciò fino a quando le acque non si ruppero...

Ed ecco a voi l'erede!
Siccome è una bellissima femminuccia mi prendo, io indiscussa Dea del mondo simmico, la briga di scegliere il nome e mantenere la mia promessa nonostante le lamentele dei genitori.
Vi presento. Fenice...

Lars adorava Fenice, era la luce dei suoi occhi e ogni qual volta aveva del tempo libero lo passava a coccolarla e ad ammirarla.
Ovviamente aveva avvertito felice zio Henry.

Con questo Eloise non era da meno...anzi, rischiavano di litigarsi la figlia.

E capitò in una sera d'estate.
Lars dopo aver messo Fenice a letto aveva chiamato fuori Eloise che era invece intenta a scrivere un libro drammatico.
"Vieni con me"
"Dove? sto scrivendo"
"NOn ammetto repliche! Quindi, Eloise Carter, tu mi segui in giardino!"
Quando faceva così lei sapeva bene che era inutile continuare a resistere così lo accontentò seguendolo sotto il salice piangente.
"Ed ora che siamo qui?!"
"Se smetti di fare la sarcastica, le tue solite battutine taglienti io mi potrei inginocchiare, guardarti negli occhi, tirare fuori questa scatola di velluto e dirti che ti amo, dal primo momento...e che ora il mio unico sogno è che tu diventi mia moglie...o devo invitare di nuovo zio Henry?!"

"Oh mio Dio! Lars! Parli seriamente? l'anello è davvero per me?!"
"No, pensavo di regalarlo alla nostra vicina...ovvio che è per te...mi vuoi sposare Eloise Carter?"

"Infilami quell'anello al dito, sciocco!"
"Ti amo!"
"Anch'io ti amo!"


i preparativi erano cominciati immediatamente. Lars non aveva perso tempo a dire a suo zio che finalmente si sposava.
Eloise la mattina dopo era uscita assieme a Fenice alla ricerca dell'abito.

Non passò molto tra un preparativo e l'altro e in un baleno i due erano sotto al gazebo di Riverview per giurarsi eterno amore.

Spam del matrimonio :D


kiss

Non poteva mancare lo zio Henry a congratularsi!
"Finalmente sei sposato...pensavo di non poterti mettere nel testamento...o almeno pensavo di non dirti che era solo un'inganno e che ti ci avrei cmq messo"
"COSA?!? Bè...anche se tu potrai non capire...grazie per avermi ingannato"
"Che vuol dire?"
"Lascia perdere"

2 anni dopo.
Le cose erano più o meno mutate...tanto per cominciare Fenice aveva compiuto 2 anni ed era sempre più bella...

Primo Piano

inoltre, adesso che era cresciuta, c'era da starle ancora più dietro. Non che la cosa pesasse ai due genitori.
Lars si impegnava con tuto se stesso per insegnarle a camminare...

Fenice era una bimba tutto sommato tranquilla ma dal carattere forte...ed ogni tanto anche lei si lasciava andare ai classici capricci di bimba.
Per esempio odiava stare nel seggiolone ma preferiva di gran lunga essere sfamata in braccio alla mamma o al papà...ma Eloise si era intestardita che sua figlia, almeno in questo, non doveva averla vinta.

momenti di vita quotidiana:
Lars che guarda la partita e Eloise che prosegue l'insegnamento del bipedismo a Fenice.

l'unica cosa che non è mutata è che i due non perdono tempo e fornicano anche più di prima

Però, nonostante Lars ami follemente Fenice e se la litighi con Eloise, lascia volentieri l'incombenza del vasino alla moglie xD

In ogni caso, sebbene in maternità, Eloise non perde certo tempo anche lavorativamente e mentre la piccola dorme, gioca sotto la sua sorveglianza o è col padre, lei si dedica ancora anima e corpo ai suoi articoli e ai suoi libri e le cose le vanno veramente bene guadagnandosi anche il nomea di autrice di best-seller.

E questa passione per lo scrivere e la lettura cerca di trasmetterla anche alla piccola Fenice leggendole fiabe o novelle.

E con questo termina la prima generazione. Come si può notare nessuna scelta per eloise...
Avete indovinato! Bravissimi!
La seconda parte la posterò presto e lì ci sarà la scelta per Fenice... lei ve la complicherò un pò, vi avverto ^_^ son stata fin troppo buona fin ora.
Spero vi sia piaciuto. Ah! Con la seconda parte si va alla seconda generazione
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